Dalì per Matera 2019

Un percorso espositivo, che annovera 200 opere “autentiche e certificate” dell’artista, la mostra che inaugurata il 2 dicembre 2018 e che si concluderà il 30 novembre 2019 comprende opere di diverse dimensioni e fattura, rappresentative di un percorso tematico che indaga all’interno della psicologia e della ispirazione artistica di Dalì.

Sculture monumentali, in bronzo, sono state collocate nei rioni Sassi e nel centro cittadino. Si tratta dell'”Elefante spaziale”, del “Piano surrealista” e della “Danza del tempo” oggetto di foto e video da parte di turisti sin dalla loro installazione. Le altre, collocate nelle chiese rupestri, rappresentano sculture di dimensioni ridotte, opere in vetro, libri illustrati, arredi, illustrazioni. Il percorso espositivo è integrato da ologrammi, realtà virtuali, proiezioni 3D, video mapping per una esperienza “immersiva” dell’arte di Dalì.

Il tempo millenario e fugace, l’involucro duro e il contenuto molle, la dialettica tra religione e scienza, la metamorfosi della realtà in surrealtà: sono le dicotomie che caratterizzano la mostra “La persistenza degli opposti” dell’eclettico e poliedrico artista spagnolo Salvador Dalì, allestita a Matera nelle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù.

Per Matera capitale della cultura il conto alla rovescia  che separa Matera dal 19 gennaio quando, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, comincerà ufficialmente il suo 2019 da Capitale europea della Cultura procede con alcune certezze culturali, ma con l’auspicio che ciò rappresenti un rilancio dell’economia del Sud Italia.

Lino De Marsico